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MARATONA PIANISTICA 2015 terza edizione

maratona pianistica 2015

La Maratona Pianistica è un concerto all’aperto (dalle ore 10.00 alle ore 23.00) che coinvolge allievi, docenti e pianisti provenienti da tutto il Veneto che si susseguono ad un pianoforte collocato in location storiche e prestigiose.
Si vuole perseguire l’intento di creare una rete di collaborazione tra le diverse entità musicali del territorio, per conoscersi, confrontarsi, per partecipare insieme ad un unico evento senza competizione ma con spirito di collaborazione e condivisione di un momento di festa, arte e musica.
sabato 20 giugno dalle ore 10.00 alle ore 23.00 nella Piazza degli Scacchi a Marostica in occasione della Giornata Europea della Musica.
mercoledì 1° luglio dalle ore 10.00 alle ore 23.00 sul Ponte Vecchio di Bassano del Grappa, come per le precedenti edizioni, in concomitanza con il Bassano City Concert per la notte bianca bassanese Bassano sotto le stelle, in collaborazione con Confcommercio mandamento di Bassano del Grappa.
Pianisti: 309
Docenti:47
Scuole partecipanti:35
Ore di musica: 26 ore divise in due date
Patrocini: Regione Veneto, Ufficio Scolastico Regionale del MIUR, Provincia di Vicenza, Comuni di Bassano del Grappa e Marostica.
Ideazione e organizzazione della Maratona Pianistica e del Bassano City Concert: Luigi Ferro

2 luglio – Gran Gala Lirico

Ospite d’onore Juan Pons a cui verrà consegnato il premio alla carriera “Vicenza in lirica 2015”
Madrina d’eccezione Katia Ricciarelli
Soprano Céline Laly
Mezzosoprano Beatrice Mezzanotte
Tenore Amedeo Di Furia
Pianoforte M° Federico Brunello

Gala lirico in omaggio al grande baritono Juan Pons a cui verrà consegnato il premio alla carriera “Vicenza in lirica” 2015, con la straordinaria partecipazione del soprano Katia Ricciarelli protagonista della master class che “Concetto Armonico” ha organizzato presso le Gallerie d’Italia Palazzo Leoni Montanari. Al concerto parteciperanno, oltre che al soprano Parigino Céline Laly, anche due dei vincitori del concorso lirico del Festival Sperimentale di Spoleto “A.Belli”.

28 Giugno – La Gloriosa Musica Sacra di Venezia

Interpreti:
Soprano Giulia Bolcato
Alto Valeria Girardello
Coro Schola San Rocco
Direttore Francesco Erle

Venezia ha lasciato una incredibile eredità musicale, di compositori, musiche, opere, tipi di formazioni, forme musicali. Ma è universalmnte riconosciuta come il luogo e il tempo di una delle più grandi sensibilità della storia umana per il suono. La attenzione quasi del tutto innovativa per la disposizione delle fonti sonore nello spazio, che certamente raccoglie le eredità di diverse antichità, dalla latina alla orientale, ma che la struttura e organizza fino a farla diventare un modo di scrivere la musica stessa, ha ripercussioni enormi sul prosieguo della storia della musica.
La Basilica di San Marco, la teoria dei grandi Maestri che in essa furono Maestri di Cappella, Organisti, cantori, dai primi secoli dello scorso millennio fino a tutto il settecento, sono stati un riferimento ammirato, copiato e ripensato costantemente da tutti i grandi compositori prima europei, poi mondiali, per il semplice fatto che la idea di calcolare la disposizione la posizione e la qualità delle fonti sonore davanti, attorno e intorno allo spettatore porta , nel modo veneziano, a immaginare una forma di espressione artistica che avvolge completamente l’ascoltatore nel susseguirsi di climi espressivi che possono dare vita a meditazione, dramma, affetti, sentimenti, come nessun dolby sorround moderno può lontanamente pensare di fare.
I celebri chori dei Garbeili, che a Vicenza per via di Andrea poi si legano per la celebrazione del vero monumento alla cultura rappresentativa che è il Teatro Olimpico, sono il primo luogo cui ogni compositore guarda per la sapienza di attenzione di disposizione di fonti sonore, anche qualitativamente asimmetriche e quindi con diverse possibilità espressive, poste nello spazio: i due grandi cori presentati a 8 e 12 voci ne sono tra i più famosi esempi.
La musica di Giovanni Legrenzi, per ora forse meno noto al grande pubblico, ma maestro dalla capacità di scrittura finissima e dalla potenza drammatica fortissima, come testimoniato dal numero delle sue produzioni operistiche, si colora rispetto ai predecessori per una penna armonicamente sempre più ricca, aprendo la strada a quell’allievo, Antonio Lotti, che per la arditezza delle soluzioni armoniche e la bellezza delle sue composizioni, e tra queste di fama mondiale i suoi Cricifixus, fu costante punto di riferimento per J.S.Bach, con cui condivide certo il sommo grado di finezza e complessità di scrittura armonica