Donne sul filo

Donne sul filo Immagine

 Organizzato dalla Consulta Femminile della Sezione della Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori di Vicenza.
Presenta: Dott.ssa Elisa Santucci (testimonial LILT)
Interverranno: Gen. Domenicao Innecco (Presidente LILT)
Dott.ssa Marcella Gulisano (Responsabile Senologia Oncologica ULSS6)
Prof.ssa Francesca Ruta (Presidente Consulta Femminile LILT di Vicenza)
Sig.ra Daniela Barin (Presidente Gruppo DOS, LILT di Vicenza)
 
Spettacolo Teatrale offerto dalla Compagnia “La Trappola”
26 ottobre 2013 ore 21:00
Presso il Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza
 
Ambientato in uno spazio senza tempo, con mobili imballati, pronti per un trasloco imminente, dove si muovono sette personaggi tutti al femminile, in contatto con il mondo esterno attraverso il telefono.
Sette epoche, sette modi diversi per raccontare la propria esistenza, passando dal dramma del periodo nazista, dalla comicità della telefonata anni ‘50, alla struggente voce anni ’60, alla scanzonata conversazione anni ’70, osservando la donna in vetrina degli anni ’80, fino ad arrivare alle protagoniste dei nostri giorni: una giovanissima dal look trasgressivo ed una donna emancipata e sensuale. Sette ritratti per sorridere e riflettere sulle nostre fragilità e sul significato del rapporto uomo-donna.
Le musiche originali sottolineano, graffianti, i momenti più intensi di uno spettacolo vario ed emozionante.
 
Note di regia
Donne sul filo in delicato equilibrio come funambole, donne appese a un filo, legate a un filo, donne sul filo del rasoio. Il filo del telefono? Il filo della corrente, del televisore, il filo di Arianna, il filo di una ragnatela, il filo di un discorso perduto.
Quanto piace alle donne parlare attraverso il filo, la telefonata è liberatoria oppure è l’unica possibilità che rimane, l’unico modo per poter dire quello che non si vorrebbe dire, con la telefonata non si tradiscono le emozioni nascoste o viceversa ci si mette a nudo più facilmente.
Che cosa rappresenta alla fine? Solo un mezzo per sentirci più importanti “reperibili” in quanto “indispensabili”, oppure la nostra paura della Solitudine? La nostra incapacità a stare soli con noi stessi, il panico che ci prende all’idea di avere dieci minuti di tempo e di dover pensare? Perché pensare, meglio fare una telefonata. Ecco il telefono la nostra ancora di salvezza, il filo che ci lega al mondo e ci salva da noi stessi.
Le donne di questo spettacolo sono tante e diverse, ma tutte cercano la salvezza attraverso un apparecchio telefonico, un citofono, un interfono, quasi non riuscissero a dire la verità guardando l’altro negli occhi. Donne ignorate, un po’ smarrite, incapaci di accettare la solitudine e la povertà spirituale che le circonda. Tante donne forti, nella loro fragilità, sapranno riagganciare?
Maria Maddalena Galvan
 
 
PERSONAGGI E INTERPRETI
Storia di Judith 1935  Lidia Munaro
Storia di Dorothy 1950  Raffaella Giulianati
Storia di Giulia 1960  Maria Maddalena Galvan
Storia di Patty 1970  Silvia Ronco
Storia di Jane 1980  Patrizia Lovato
Storia di Adel 2000  Paola Dalmoro
Storia di Carmen 2013  Paola De Rosso
 
Voci:   Annarita Scaramella e Giampiero Pozza
 
Testi: “La sposa ebrea” di Bertold Brecht, “Una telefonata” di Dorothy Parker, “ La voce umana” di Jean Cocteau, “La parrucca” di Natalla Ginzburg e scene elaborate dalla regia.
 
Regia  Maria Maddalena Galvan
Aiuto regia  Annarita Scaramella
Scenografia, costumi e trucco  [email protected]
Musicali originali  Maura Capuzzo
Creazione luci  Antonio Magazzino
Fonica  Stefano Parise
 
Ingresso libero fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria da martedì 8 ottore al n° 3483787362 dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00

 

si ringraziano per la collaborazione

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